Glossario
Le parole del magazzino, dette per intero
I termini che tornano ogni giorno fra la banchina e l’ufficio, con il significato che hanno qui dentro. Dove una parola vuol dire una cosa precisa — la disponibilità a promettere è la giacenza meno le riserve attive, non «quello che c’è a scaffale» — trovi quella, non la definizione generica.
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Tutte le voci, in ordine alfabetico · 40
Il registro e le giacenze
- Registro dei movimenti
Il libro su cui CargoNode scrive ogni variazione di giacenza: una riga per ogni ricevimento, prelievo, spostamento, spedizione o rettifica, con la sua causale, il documento che l’ha originata e chi l’ha fatta. Non si modifica e non si cancella, si aggiunge soltanto. La giacenza di oggi è la somma di quelle righe, quindi a «perché qui ce ne sono sette e non nove?» c’è sempre una risposta.
Registro dei movimenti · cella A-12-3- +48STOCCAGGIOdal ricevimento allo scaffale
- −6PRELIEVOordine 2026-1187, verso l’imballo
- −2RETTIFICAconteggio ciclico, approvata
somma delle righeGiacenza in questa cella40 pezzi
- Magazzino
- MAG-01
- Ubicazione
- A-12-3
- Articolo
- SKU-4471
- Lotto
- L-2609
- Seriale
- nessuno
- Committente
- interno
- Stato
- disponibile
Tre righe di registro, una giacenzaLe sette dimensioni identificano la cella. Il 40 non è scritto da nessuna parte: è la somma dei movimenti che la toccano, ricalcolabile riga per riga in qualunque momento. - Append-only
Un archivio in cui si può solo aggiungere: una riga scritta non viene più modificata né cancellata. Un errore si corregge scrivendo un movimento nuovo che lo compensa — con la sua causale, il suo autore e la sua data — invece di far sparire quello sbagliato. È la differenza fra un inventario che si può dimostrare e uno di cui bisogna fidarsi.
Vedi anche: Registro dei movimenti, Rettifica- Causale di movimento
Il tipo di un movimento: ricevimento, stoccaggio, prelievo, spedizione, trasferimento in uscita e in entrata, rettifica, rilascio dal controllo qualità, danno, reso, cambio di proprietà. Non è un’etichetta libera scritta dall’operatore ma un elenco chiuso, ed è la causale a dire come il movimento va trattato: per esempio se tocca i costi di magazzino o li lascia stare.
Vedi anche: Registro dei movimenti, Valorizzazione FIFO- Giacenza
Quanti pezzi ci sono davvero, adesso, in un punto preciso: la combinazione di magazzino, ubicazione, articolo, lotto, seriale, committente e stato della merce. Non coincide con quello che puoi vendere — da lì vanno tolte le riserve già impegnate su altri ordini.
- Proiezione delle giacenze
La tabella che tiene il saldo già sommato per ogni cella, aggiornata nella stessa transazione del movimento che l’ha cambiata: serve a rispondere in fretta senza ripercorrere milioni di righe. Non è una seconda verità — si può ricalcolare dal registro in qualunque momento, e ogni notte una riconciliazione lo fa.
Vedi anche: Registro dei movimenti, Riconciliazione- Disponibilità a promettere (ATP)
Quanto puoi ancora promettere a un cliente: la giacenza meno le riserve attive, esclusa la merce in quarantena, quella danneggiata e quella in viaggio fra due magazzini. È il numero da pubblicare al negozio online, ed è ricalcolato ogni volta da quella formula invece di essere tenuto in un contatore a parte: è il motivo per cui due ordini non riescono a prendersi lo stesso ultimo pezzo.
Il conto, rifatto a ogni domanda- GIACENZA40 pezzi in casadisponibile + riservata
- RISERVE−12 già impegnati3 ordini confermati
- FUORIquarantena, danneggiato, in transitonon entrano nel conto
- ATP28 pezzi da promettere40 − 12
Non c’è un contatore da tenere allineato: il numero si rifà ogni volta dalla formula, ed è per questo che due ordini non riescono a prendersi lo stesso ultimo pezzo.
- Riserva
L’impegno di merce su un ordine, tenuto separato dalla giacenza fisica. Nasce morbida alla conferma dell’ordine — impegna una quantità sul magazzino — e diventa ferma al rilascio in prelievo, quando si sa da quale ubicazione e da quale lotto uscirà. L’ordine non entra mai dentro la riga di giacenza: chi possiede la merce e a chi è stata promessa restano due domande diverse.
Vedi anche: Disponibilità a promettere (ATP), FEFO- Rettifica
Il movimento che riallinea la giacenza a quello che si è contato davvero. In CargoNode non esiste la casella dove riscrivere una quantità: la rettifica si propone, viene approvata da chi ne ha il permesso e solo allora diventa una riga del registro, con dentro chi l’ha chiesta, chi l’ha approvata e per quale motivo.
- Riconciliazione
Il controllo periodico che ricalcola le giacenze dal registro e le confronta con la proiezione, e che ricalcola l’impegnato dalle riserve attive. Se le due letture divergono anche di un pezzo lo segnala subito, invece di lasciare che lo scostamento cresca in silenzio per mesi.
Vedi anche: Proiezione delle giacenze, Riserva- Fotografia delle giacenze
Una copia datata della giacenza a un certo istante. Qui non se ne prendono a intervalli regolari: quella di fine esercizio si congela una volta sola e diventa l’inventario fiscale, immutabile; per qualunque altra data la giacenza si ricostruisce dal registro, che porta la data su ogni riga. Anche lo stoccaggio da fatturare a un committente si misura così — il saldo del registro alla fine del periodo, non la giacenza di oggi — ed è il motivo per cui la stessa fattura, rigenerata mesi dopo, dà lo stesso numero.
Vedi anche: Inventario fiscale, Committente
La merce e lo spazio
- Ubicazione
Il posto preciso in cui la merce sta, ultimo livello della gerarchia magazzino → zona → corridoio → scaffale → ubicazione. Ogni ubicazione ha un tipo — massa, presa, ricevimento, spedizione, controllo qualità, danneggiato, transito — e può portare vincoli: capacità massima, articolo dedicato, divieto di mescolare lotti.
- MagazzinoMAG-01il sito fisico
- ZonaPICKINGraggruppa i corridoi
- CorridoioAordina il giro
- ScaffaleA-12la campata
- UbicazioneA-12-3prelevabile · posizione 128 nel percorso
Cinque livelli, dal magazzino alla singola ubicazioneL’ultima riga è la cella che compare sul registro, sull’etichetta e sul palmare. Il tipo di ubicazione e la posizione nel percorso sono ciò che serve al sistema: il nome lo decidi tu. - Ubicazione di presa
L’ubicazione a portata d’uomo da cui si preleva tutti i giorni, tenuta rifornita dalle scorte di massa. Separare la presa dal massa è ciò che rende veloce il prelievo: l’operatore lavora su poche posizioni vicine invece di girare il magazzino intero.
Vedi anche: Riassortimento, Percorso di prelievo- Percorso di prelievo
L’ordine in cui le ubicazioni si incontrano camminando per il magazzino. Ogni ubicazione porta la sua posizione lungo il giro, così la lista di prelievo segue il percorso fisico invece di far tornare indietro l’operatore tre volte per lo stesso corridoio.
Vedi anche: Prelievo a onde, Ubicazione- Stato della merce
In che condizione si trova ciò che è in casa: disponibile, riservata, in quarantena, danneggiata. Non è un’etichetta descrittiva ma una dimensione della giacenza: la merce in quarantena è contata e non è promettibile, e diventa disponibile solo con un movimento di rilascio.
Vedi anche: Controllo Qualità, Giacenza- Lotto
Il gruppo di pezzi prodotti o ricevuti insieme, identificato da un codice e, quando serve, da una data di scadenza. Se l’articolo lo richiede il lotto si cattura in ricezione, e da lì in poi ogni movimento sa a quale lotto appartiene: è così che a un richiamo del produttore si risponde in minuti invece che in giorni. La tracciabilità dei lotti è conformità italiana, quindi è attiva in ogni configurazione.
- Seriale
Il numero che identifica il singolo pezzo, non il gruppo. Se un articolo è tracciato a seriale ogni movimento pretende quel numero: si sa sempre dove si trova quel pezzo e, una volta uscito, a chi è stato spedito.
Vedi anche: Lotto- FEFO
First Expired, First Out: esce per primo ciò che scade prima. Sui prodotti a scadenza l’allocazione sceglie il lotto da sola con questa regola, così la merce a vita più corta parte prima di diventare invendibile. È cosa diversa dal FIFO, che guarda l’ordine di arrivo e non la data di scadenza.
Vedi anche: Lotto, Valorizzazione FIFODue lotti dello stesso articolo, uno solo esce- L-261118 pezzi · scade il 30/11/2026esce per primo
- L-270322 pezzi · scade il 28/02/2027resta a scaffale
Un lotto già scaduto non viene scelto affatto: resta fuori dall’allocazione finché qualcuno decide cosa farne.
- Unità di misura
Si compra a cartone, si stocca a scatola, si vende a pezzo. CargoNode tiene i fattori di conversione fra le unità di un articolo e scrive nel registro sempre nell’unità base, così i saldi restano confrontabili; il fattore usato viene congelato sulla riga del documento, perché il passato non deve cambiare il giorno in cui cambia la confezione.
Vedi anche: Riconfezionamento- Riconfezionamento
L’espositore che, aperto, diventa N pezzi vendibili — o il contrario. È un movimento vero e non una correzione: escono le confezioni, entrano i pezzi singoli, e il costo del cartone si distribuisce sugli strati dei pezzi invece di sparire per strada.
Vedi anche: Unità di misura, Valorizzazione FIFO- Committente
Il proprietario della merce, che non è per forza chi gestisce il magazzino. È una dimensione presente su ogni riga fin dal primo giorno, anche quando il proprietario è uno solo: attivarla per lavorare conto terzi non richiede di rifare i dati, e le giacenze di due committenti sullo stesso scaffale restano separate.
Il lavoro in corsia
- Ricevimento alla cieca
Ricevere merce senza un ordine d’acquisto a cui agganciarla, perché il bancale è arrivato comunque. Si scansiona quello che c’è, si dichiarano lotto e costo, e la merce entra: il documento si sistema dopo, la giacenza è giusta subito.
Vedi anche: Stato della merce, Controllo Qualità- Stoccaggio guidato
Il passaggio dalla baia di ricevimento allo scaffale, con l’ubicazione proposta dalle regole e la doppia scansione — articolo e ubicazione — a conferma della posa. Senza la conferma il lavoro resta aperto: è quel gesto a rendere affidabile la giacenza del giorno dopo.
Vedi anche: Ubicazione, Percorso di prelievo- Controllo Qualità
L’esame della merce ricevuta prima che diventi vendibile. Non è una nota su un foglio: la merce entra in quarantena — è in casa ed è contata, ma non si può promettere — ed esce solo con un movimento di rilascio, oppure finisce fra la merce danneggiata.
Vedi anche: Stato della merce, Ricevimento alla cieca- Prelievo a onde
Raggruppare più ordini in un solo giro di magazzino, invece di percorrere lo stesso corridoio una volta per ordine. L’onda ordina le righe lungo il percorso di prelievo e la merce si smista ai colli in fase di imballo. Non è qualcosa che si compra a parte: fa parte del magazzino.
- Raggruppa gli ordiniPiù ordini che toccano gli stessi corridoi entrano in un’onda sola.
- Ordina lungo il percorsoLe righe si mettono in fila per posizione di prelievo: un giro solo, mai due volte lo stesso corridoio.
- Assegna un carrelloL’onda prende un carrello con i suoi posti, e la corsia sa chi ci sta lavorando.
- Smista all’imballoAl banco la merce si divide fra i colli, articolo per articolo.
- Prelievo corto
Quando nell’ubicazione c’è meno merce di quanta la lista ne chieda. L’operatore dichiara quanto ha trovato e va avanti: la riga si chiude sulla quantità reale e il sistema apre da sé il lavoro che serve — un rifornimento verso quella presa, o un’eccezione da guardare a monte.
Vedi anche: Riassortimento, Prelievo a onde- Riassortimento
Il rifornimento delle ubicazioni di presa dalle scorte di massa, guidato da una soglia minima e da un livello massimo per articolo e ubicazione. Una scansione periodica trova le prese sotto soglia e genera i lavori di rifornimento prima che l’ubicazione si svuoti.
Vedi anche: Ubicazione di presa, Prelievo corto- Transito diretto
La pratica di far attraversare il magazzino a merce già destinata a un ordine, portandola dalla baia di ricevimento a quella di spedizione senza passare da uno scaffale. Si usa dove i flussi sono ripetitivi e i volumi noti in anticipo, perché risparmia due movimentazioni per pezzo. In inglese si dice cross-docking.
Vedi anche: Stoccaggio guidato- Conteggio ciclico
Contare un pezzo di magazzino alla volta durante tutto l’anno, invece di fermare tutto una volta sola. Le sessioni si aprono per zona o per scaffale e diventano lavoro sul palmare; quello che non torna non corregge la giacenza da solo, ma diventa una rettifica da approvare.
- Trasferimento
Lo spostamento di merce fra due magazzini, che attraversa stati dichiarati — bozza, pronto, in preparazione, spedito, arrivato, completato — e può finire in «problema» e rientrare, perché in magazzino succede. Durante il viaggio la merce sta in un’ubicazione di transito con un saldo vero: un ammanco per strada si vede, invece di sparire fra i due magazzini.
Vedi anche: Ubicazione, Registro dei movimenti- Palmare offline-first
L’applicazione che l’operatore usa in corsia, fatta perché la rete possa mancare: in fondo al corridoio le operazioni si accodano sul dispositivo e partono quando la copertura torna. Ognuna porta un identificativo generato dal palmare, quindi il rientro non registra niente due volte.
Documenti e adempimenti
- DDT
Il documento di trasporto che accompagna la merce che esce: cosa parte, per chi, con quale causale e con quale mezzo. Nasce dalla spedizione ed è numerato senza salti per magazzino e per anno — un numero mancante in una serie è una cosa da spiegare, non un dettaglio.
Vedi anche: Fattura elettronica e SdI · Approfondisci: Conformità- Inventario fiscale
La rilevazione valorizzata delle rimanenze a fine esercizio, richiesta dall’articolo 2217 del codice civile. Una volta chiuso si congela: l’inventario di quell’anno resta immutabile e consultabile riga per riga, con il valore che aveva allora e non con quello di oggi.
- Valorizzazione FIFO
Quanto vale la merce che hai in casa e quanto è costato ciò che hai venduto, calcolati a strati: ogni carico crea uno strato con il suo costo e ogni uscita consuma per primi gli strati più vecchi. Riguarda i soldi, non il movimento fisico — quale pezzo prelevare lo decide il FEFO.
- Registro IVA
Il registro delle fatture emesse e di quelle ricevute, con imponibile e imposta divisi per aliquota: è la base della liquidazione periodica. Si popola dai documenti man mano che vengono emessi o registrati e non si scrive a mano. È un adempimento, quindi resta attivo in ogni configurazione.
Vedi anche: Fattura elettronica e SdI · Approfondisci: Conformità- Fattura elettronica e SdI
In Italia la fattura si emette in XML e passa dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. CargoNode genera il file e gli applica i controlli ufficiali prima che parta; la trasmissione può essere automatica, se il cliente collega un provider, oppure il file si scarica e si trasmette come si preferisce, che è un modo di lavorare legittimo quanto l’altro. La conservazione a norma la fa il provider, e solo per chi ha collegato l’invio automatico.
- La fattura diventa XMLIl documento emesso prende il formato che l’Agenzia accetta.
- I controlli, prima di partireAl file si applicano i controlli ufficiali: se qualcosa non torna lo scopri qui, non da uno scarto.
- Parte, se hai collegato un providerCon il provider configurato la trasmissione è automatica; senza, scarichi il file e lo trasmetti come preferisci.
- L’esito torna sul documentoConsegnata, scartata, mancata consegna: la notifica si attacca alla fattura.
La piattaforma
- Multi-tenant
Un solo software che serve più aziende tenendo separati i dati di ciascuna. In CargoNode la separazione è per schema di database: ogni cliente ha il suo, quindi non esiste l’interrogazione che, dimenticando una condizione, mostra i dati di un altro.
Vedi anche: Modulo- Idempotenza
La proprietà per cui ripetere la stessa operazione non la esegue due volte. Ogni scansione porta un identificativo nato sul palmare: se la rete cade e l’invio viene ripetuto, il server riconosce l’identificativo e risponde con lo stesso esito invece di creare un secondo movimento.
Vedi anche: Palmare offline-first, Registro dei movimenti- Modulo
Una parte del gestionale che si accende quando serve. Sono quattro: commerciale, amministrazione, direzione e conto terzi. Il magazzino non è fra questi, perché è il prodotto; anche gli adempimenti italiani restano fuori dal listino e sono sempre attivi.
- Limiti
I numeri che dimensionano un cliente — magazzini, utenti, ordini mensili, connettori, committenti — scritti sulla sua riga invece che dentro una fascia di listino. Alzarne uno non cambia il software e non richiede di rifare i dati: il secondo magazzino era previsto dal primo giorno.
Vedi anche: Modulo · Approfondisci: Quanto costa- Connettore
Il collegamento con un sistema esterno: un negozio online, un corriere, un altro gestionale. I codici del sistema esterno restano dentro il connettore e non sporcano l’anagrafica; gli eventi passano da una coda con ritentativi, e un canale che comincia a sbagliare viene isolato senza fermare gli altri.
Vedi anche: Disponibilità a promettere (ATP) · Approfondisci: Integrazioni
Le stesse parole, sul tuo magazzino
Un glossario dice cosa significano; mezz’ora sul tuo giro di lavoro dice quali ti servono davvero. Scrivici e guardiamo il tuo caso.
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