Tutto il mestiere, senza comprare un modulo
Il ciclo fisico completo — ricevere, stoccare, prelevare, imballare, spedire, trasferire, contare — è acceso dal primo giorno, e con lui tutto ciò che lo fa funzionare davvero. Onde di prelievo, riassortimento a minimo e massimo, scomposizione dei cartoni in pezzi singoli, anagrafica corrieri, etichette, valorizzazione a strati, lotti e seriali, notifiche: stanno insieme perché è insieme che funzionano — il prelievo con le onde, la spedizione con i corrieri, il carico con la valorizzazione. Con loro c’è la conformità italiana, per un motivo ancora più forte: essere in regola fa parte del prodotto, in ogni configurazione.
- Onde di prelievo, prelievo per zona, imballo guidato e spedizione multi-collo
- Riassortimento a minimo e massimo, con i lavori di rifornimento generati da sé
- Cartoni ed espositori scomposti in pezzi singoli, con il lotto e il costo che li seguono
- Anagrafica corrieri, etichette con codice a barre, documento di trasporto numerato
- Lotti, scadenze, prelievo FEFO e seriali: tracciabilità dal carico alla consegna, inclusa
- Registri IVA, inventario fiscale valorizzato ed emissione della fattura, sempre attivi
- RICEVIMENTIContro ordine o alla cieca, con il controllo qualità in ingressosempre
- ONDE E PRELIEVOOnde per percorso, prelievo per zona, riassortimento, imballo guidatosempre
- SPEDIZIONIMulti-collo, corrieri, etichette, documento di trasporto numeratosempre
- LOTTI E SERIALITracciabilità dal carico alla consegna, scadenze, prelievo FEFOconformità
- REGISTRI E FATTURARegistri IVA, inventario fiscale valorizzato, emissione della fatturaconformità
Tutte accese il primo giorno, in ogni configurazione: le prime tre perché sono il mestiere, le ultime due perché essere in regola fa parte del prodotto.
I moduli dicono cosa, i limiti dicono quanto
Lo stesso software serve il piccolo operatore con un magazzino e l’operatore logistico che lavora per dieci committenti: a distinguerli sono i moduli accesi e cinque numeri sulla riga del cliente. I moduli rispondono alla domanda «cosa sai fare»; i limiti rispondono a «quanto ne fai». Un limite lasciato vuoto vuol dire illimitato, non zero — e abbassarne uno sotto quello che stai già usando viene rifiutato, dicendoti cosa lo supera: un tetto non può rendere illegale a posteriori quello che hai già.
- Le funzioni sono le stesse per tutti: a cambiare è quanto ne usi, non quali hai
- MagazziniI depositi, i negozi o i siti fisici che gestisci davverosi alza il giorno che ne apri un altro
- UtentiLe persone che entrano nel prodottocontano quelle attive, non quelle mai cancellate
- Ordini mensiliIl volume che passa dal magazzinomisurato sul dato vero, non dichiarato a occhio
- ConnettoriI canali collegati: il negozio online, un secondo negozio, un gestionale a monteuno per canale
- CommittentiI clienti serviti nello stesso magazzinosolo se tieni merce per conto di altri
Un limite può anche non esserci: dove non serve un tetto, non se ne mette uno.
Accendere un modulo è una riga, non un progetto
Le tabelle di tutti i moduli esistono nel tuo schema dal giorno del provisioning, anche di quelli spenti. Accendere non è una migrazione dati: è una riga nel control plane, e il modulo comincia a rispondere. La propagazione è questione di secondi e non dipende dal token che hai in tasca, quindi non devi rifare l’accesso e una revoca non aspetta la scadenza di niente. E vale il contrario: modulo spento vuol dire che le sue schermate non ci sono, non che il resto smette di funzionare. A decidere è sempre il server — il frontend nasconde i pulsanti, ma nascondere un pulsante non è proteggerlo.
- Nessuna migrazione dati per accendere: le tabelle ci sono già
- La propagazione è di secondi, non del prossimo accesso
- Modulo spento ⇒ il resto funziona, per progetto e non per fortuna
- Spegnere non cancella: i dati restano dove sono e riaccendendo tornano a vedersi
- Il permesso lo verifica il backend a ogni chiamata, non il browser
- Cambiare configurazione non richiede un fermo, né una finestra notturna
- Si accende la rigaNel control plane, sul tuo tenant. Le tabelle del modulo erano già nel tuo schema dal giorno del provisioning: non c’è nessuna migrazione dati da fare.
- Entro secondi rispondeLa propagazione non dipende dal token che hai in tasca: nessuno rifà l’accesso, e allo stesso modo una revoca non aspetta che scada niente.
- Le schermate compaionoCon dentro gli articoli, le giacenze e le ubicazioni di prima, perché non si è spostato nulla. Spegnendo, le stesse schermate smettono di rispondere e i dati restano.
Da dove si comincia, e cosa si aggiunge dopo
I quattro moduli non sono quattro gradini: sono quattro mestieri diversi, e si accendono quando quel mestiere entra in casa. Tre si appoggiano al magazzino aggiungendo schermate — vendere, tenere i conti, guardare i numeri. Il conto terzi no: è l’unico davvero ortogonale agli altri, perché non aggiunge un mestiere, cambia una dimensione del modello dati. Da quel momento ogni riga di giacenza dice anche di chi è la merce.
- In qualunque ordine, e in qualunque momento: nessuna combinazione è obbligata
| Modulo | Cosa aggiunge | Cosa resta com’era |
|---|---|---|
| Solo il magazzino | Ricevi, prelevi, spedisci, tracci i lotti ed emetti il documento di trasporto | È già una configurazione intera: il mestiere c’è tutto |
| Commerciale | L’ordine nasce qui: listino, cliente, IVA di riga, incassi, negozio online | Il magazzino resta l’unica autorità sulla giacenza |
| Amministrazione | Partita doppia, fornitori e acquisti: la scrittura nasce dal documento | Registri IVA e fattura c’erano già: sono conformità, non modulo |
| Direzione | Analisi e cruscotti su un modello a stella che si riconcilia da sé | I numeri restano quelli del gestionale, non di un secondo programma |
| Conto terzi | Il committente su ogni riga, le giacenze separate e la fattura a servizio | La colonna era già nel modello dati: nessuna migrazione, nessun fermo |
Domande frequenti
Posso comprare solo il magazzino?
Sì, ed è una configurazione intera: il magazzino è il prodotto. Ciclo fisico completo, onde, riassortimento, scomposizione dei cartoni, corrieri, etichette, valorizzazione, lotti e seriali. Con dentro la conformità italiana, che resta attiva in ogni configurazione: documento di trasporto, registri IVA, inventario fiscale valorizzato, tracciabilità dei lotti, emissione della fattura.
Se un domani spengo un modulo, perdo quello che ci ho messo dentro?
No. Le tabelle vivono nel tuo schema e restano dove sono: spegnere significa che le schermate e le chiamate di quel modulo smettono di rispondere, non che i dati vengono cancellati. Riaccendendolo, ritrovi quello che c’era. È la stessa proprietà che rende indolore accenderne uno: niente si sposta, in nessuna delle due direzioni.
C’è un’edizione base e una avanzata?
C’è un piano solo, e lo stesso identico software gira per tutti: a cambiare sono i moduli accesi e i cinque numeri sulla tua riga. Il vantaggio pratico è che se una cosa c’è, c’è per tutti — nessuna funzione si sblocca salendo di gradino — e se ti serve un modulo lo accendi senza rimettere in discussione il resto.
Quanto costa un modulo?
Il conto si fa sui tuoi numeri — quanti magazzini, quante persone, quanti ordini in un mese, quanti canali, quanti committenti — e su quali moduli ti servono davvero. Raccontaci come lavori e lo facciamo sul tuo caso: di solito mezz’ora basta, e quello che ne esce vale per te invece che per un cliente medio che non esiste.
Devo decidere adesso quali moduli mi serviranno?
No, e conviene non farlo. Aggiungere un modulo dopo costa quanto aggiungerlo subito, perché non c’è nessuna migrazione dati dietro: le tabelle esistono già nel tuo schema. La decisione da prendere adesso è solo quella su cui stai lavorando oggi; il resto si accende il giorno in cui quel mestiere entra in casa davvero.
Chi controlla che io abbia davvero un modulo?
Il backend, a ogni chiamata, all’ingresso di ogni funzione che appartiene a un modulo. Il frontend nasconde le voci di menù che non ti riguardano — è cortesia verso chi lavora, non una difesa — ma un client che chiamasse comunque una funzione spenta riceverebbe un rifiuto. Le funzioni di conformità sono esplicitamente escluse da questo controllo, e restano raggiungibili sempre.