Modulo Commerciale
L’ordine si scrive una volta sola
Ordini di vendita, anagrafica clienti, incassi e il collegamento al negozio online. È il modulo che mette una testa commerciale davanti al magazzino: l’ordine nasce validato — cliente giusto, prezzo che viene da qualche parte, IVA su ogni riga — e da lì in poi comanda l’evasione. Nessuno ribatte niente da un programma all’altro.
Confermare un ordine di vendita crea il suo ordine di evasione nella stessa transazione. Confermarlo due volte restituisce quello di prima, non un secondo ordine da spedire.
Catalogo e listini scaricati sul telefono, che sulla sua copia calcola il prezzo da dire al cliente. A scriverlo poi è il server, l’unico che sa se il listino è cambiato: se una riga esce diversa da quella promessa, l’agente la vede per nome. La disponibilità la conferma il magazzino appena torna la rete, così nessuno promette merce già venduta.
Partita IVA col suo carattere di controllo, codice fiscale, PEC e codice destinatario: si sbaglia al salvataggio, non il giorno in cui la fattura torna indietro.
Gli ordini entrano da soli, giacenza e prezzi escono, gli stati e i rimborsi tornano indietro. Non è un file da esportare la sera.
Il punto dolente di chi vende non è quasi mai il magazzino: è il pezzo prima. Il prezzo concordato che sta in testa a una persona sola, la stessa azienda scritta due volte con due Partite IVA diverse, l’ordine preso al telefono e ricopiato a mano, l’acconto segnato su un foglio a parte, il negozio online che continua a vendere quello che è appena uscito dalla porta. Il Commerciale copre quei quattro mestieri — ordini, clienti, incassi, canale — e li tiene attaccati al registro dei movimenti invece che accanto.
Le vendite validano, il magazzino evade
È il confine su cui è costruito tutto il resto: le Vendite non scrivono sul registro dei movimenti e non toccano la giacenza. Quando l’ordine è commercialmente a posto — cliente risolto, prezzi applicati, righe con la loro aliquota — la conferma crea l’ordine di evasione nella stessa transazione: o esistono tutti e due, o non esiste nessuno dei due. Da lì in poi comanda il magazzino, che alloca, preleva, imballa, spedisce ed emette il documento di trasporto; lo stato torna indietro sull’ordine commerciale. La disponibilità le Vendite la chiedono, non se la calcolano: l’autorità sul «quanto posso promettere» resta una sola, ed è quella che ha in mano la merce.
- Alla conferma nasce l’ordine di evasione, nella stessa transazione dell’ordine di vendita
- Le Vendite non scrivono sul registro dei movimenti e non correggono la giacenza
- La disponibilità a promettere si chiede al magazzino: giacenza meno riserve attive
- Un ordine già confermato, riconfermato, restituisce quello di prima
- Lo stato torna indietro: allocato, prelevato, spedito, con il documento che lo prova
- Annullare è un gesto dichiarato e tracciato, non una riga che sparisce
- L’ordineVENDITECliente risolto, prezzo che viene da una fonte dichiarata, IVA su ogni riga.
- La confermaVENDITENasce l’ordine di evasione, nella stessa transazione: o ci sono tutti e due, o nessuno.
- La riservaMAGAZZINOL’allocazione riserva la merce e sceglie le ubicazioni: da lì il disponibile a promettere scende per tutti.
- Prelievo e imballoPACK-2Il magazzino lavora l’ordine di evasione, riga per riga.
- La spedizioneUSCITAIl documento di trasporto esce dal movimento, e lo stato torna sull’ordine.
Cosa non attraversa quella riga
- Il registroLe vendite non scrivono un movimento di magazzino: non ne hanno la strada.
- La giacenzaNon la correggono. La chiedono, e ricevono un numero: giacenza meno riserve attive.
- L’ultimo pezzoSe due ordini se lo contendono, il secondo lo scopre prima di prometterlo al cliente.
Il prezzo ha una fonte, e resta scritto quale
C’è una porta sola al prezzo di vendita, e una scala di precedenza dichiarata. Comanda sempre il prezzo imposto a mano, anche sotto costo, perché è una decisione di chi vende e non un dato da correggere. Poi viene il prezzo che arriva dal negozio: è il numero che il cliente ha già visto e approvato, e ricalcolarlo lo farebbe divergere da quello che ha pagato. Poi il listino del cliente, in due gradini — la voce dell’articolo allo scaglione giusto, e lo sconto generale del listino dove la voce non c’è. Sotto tutto resta il prezzo base dell’articolo. Ogni riga porta scritto da quale di queste fonti è arrivato il suo prezzo: senza quel dato, davanti a un prezzo fuori listino, non si distingue una concessione commerciale da un errore di battitura.
- Quattro fonti in ordine dichiarato: manuale, canale, listino del cliente, prezzo base
- Lo scaglione è quello giusto: con soglie 1 / 6 / 24, dodici pezzi pagano il prezzo dei sei
- Lo sconto generale del listino copre anche gli articoli aggiunti a catalogo domani
- Un listino con una finestra di validità scaduta smette davvero di valere
- Sconti in testata, promozioni e coupon, con il ricalcolo dei totali
- Ritocco di un listino intero in un colpo, invece che voce per voce
- Il prezzo imposto a manoComanda su tutto, anche sotto costo: è una decisione di chi vende, non un dato da correggere.
- Il prezzo che arriva dal negozioÈ il numero che il cliente ha già visto e approvato. Ricalcolarlo lo farebbe divergere da quello che ha pagato.
- Il listino del clienteLa voce dell’articolo allo scaglione giusto; dove la voce non c’è, lo sconto generale del listino.
- Il prezzo base dell’articoloSotto tutto il resto, per quando non c’è nient’altro che parli.
L’IVA sta sulla riga, con i casi che l’Italia impone
Aliquota, imponibile e imposta stanno su ogni riga d’ordine, non solo in fondo al documento: è l’unico modo perché la fattura, il registro IVA e la contabilità dicano lo stesso numero. I casi italiani sono cablati dove servono, non lasciati alla buona volontà di chi compila. Un’aliquota a zero senza codice Natura non si salva, perché una fattura elettronica così verrebbe scartata; l’unica zero legittima senza Natura è il regime del margine, dove l’imposta si calcola sul margine e non sull’imponibile pieno. Chi vende prodotti soggetti a imposta di consumo se la ritrova applicata come fattore sulla riga, non aggiunta al totale. E una riga può non avere un articolo dietro — un servizio, un trasporto, una lavorazione — pur avendo la sua aliquota come tutte le altre.
- Aliquota, imponibile e imposta calcolati e conservati riga per riga
- Aliquota a zero senza codice Natura rifiutata al salvataggio
- Regime del margine: aliquota nominale zero, imposta sul margine
- Imposta di consumo applicata come fattore della riga, per chi ne ha
- Righe senza articolo, con la loro aliquota e il loro imponibile
- I totali si ricalcolano dalle righe, mai sommati dai raggruppamenti
| Riga | Aliquota | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|---|
| Articolo SKU-4471 · 12 pezzi | 22% | 240,00 | 52,80 |
| Trasporto · riga senza articolo dietro | 22% | 9,90 | 2,18 |
| Servizio esente · con il suo codice Natura | 0% · Natura | 80,00 | 0,00 |
| Totale del documento | — | 329,90 | 54,98 |
L’anagrafica cliente è quella che serve alla fattura
È l’anagrafica operativa: quella che a valle deve reggere una fattura elettronica. Partita IVA, codice fiscale, PEC e codice destinatario si controllano al salvataggio — la Partita IVA con il suo carattere di controllo, il codice destinatario per forma e lunghezza — così l’errore esce mentre hai il cliente al telefono, non tre settimane dopo. Gli indirizzi di fatturazione e di spedizione sono cose diverse e restano distinte, con il predefinito. Le schede doppie si trovano dalla Partita IVA, che nessun vincolo tiene unica, e si unificano dopo aver visto cosa succederebbe. E se hai unificato la scheda sbagliata c’è la via d’uscita: il rimando si toglie, la scheda torna a sé e si può correggere di nuovo — con l’elenco, nero su bianco, di quello che era passato sull’altra e là resta, a cominciare da dove arriveranno gli ordini nuovi. E un cliente nuovo — arrivato dal negozio o registrato dall’agente sul posto — può passare da una coda: chi lo approva decide anche come potrà pagare, e se non decide niente vale il bonifico anticipato.
- Partita IVA, codice fiscale, PEC e codice destinatario validati al salvataggio
- Indirizzi di fatturazione e di spedizione distinti, con il predefinito per tipo
- Doppioni trovati dalla Partita IVA, con l’anteprima di cosa comporta unificarli
- Il rimando si toglie e la scheda torna a sé, con l’elenco di cosa resta sull’altra
- Note e tag sulla scheda, con chi le ha scritte e quando; le cancellate restano scritte
- Approvare e concedere i modi di pagamento sono lo stesso gesto, di proposito
- P.IVAIT01234567897, con il carattere di controllo esattopassa
- PECordini@pec.esempio.itpassa
- DESTINATARIOABC123X, sette caratteri come vuole il formatopassa
- DOPPIONEStessa Partita IVA di una scheda già a sistemada unificare
L’errore esce mentre hai il cliente al telefono, non tre settimane dopo, quando la fattura torna indietro.
Chi vende in giro vede i suoi clienti, e nessun altro
L’agente di vendita è un ruolo vero, non un utente amministratore con meno pazienza. Il suo perimetro si applica in un punto solo, sopra tutte le sotto-rotte dell’ordine, così chi aggiungerà la prossima funzione lo eredita senza doverselo ricordare: l’ordine di un collega risponde «non trovato», che è l’unica risposta che non conferma nemmeno l’esistenza. E se un utente ha il ruolo agente ma non è collegato a nessuna anagrafica non riceve un elenco vuoto — che si legge come «non ci sono ordini» — ma un rifiuto che dice cosa manca. Prendere un ordine e decidere a che prezzo si vende sono due permessi diversi: l’agente compone l’ordine, ma non si fabbrica un coupon. La provvigione matura sulla stessa base imponibile su cui si calcola l’IVA, e si liquida quando è il momento.
- Il perimetro dell’agente è applicato in un punto solo, sopra tutte le sotto-rotte
- Un utente agente non collegato legge perché non vede niente, invece di vedere zero
- Prendere un ordine e decidere listini, promozioni e coupon sono permessi separati
- Provvigione maturata sulla stessa base imponibile dell’IVA, con le sue regole
- Liquidazione delle provvigioni maturate, con la traccia di quando è avvenuta
- Catalogo di presa ordine con i filtri e, per ogni cliente, cosa aveva preso l’ultima volta
Gli incassi: lo stato del pagamento non si digita
Un incasso si registra contro l’ordine, e lo stato del pagamento si ricalcola da lì nella stessa transazione: non è una tendina che qualcuno sposta. Acconto e saldo diventano «parzialmente pagato» e poi «pagato» da soli, e nessuno può dichiarare pagato un ordine che non ha incassi sotto. Il pagamento annunciato — quello che il canale promette ma non ha ancora confermato — resta in attesa finché non si avvera, oppure fallisce portandosi dietro il motivo. I rimborsi possono essere parziali, e riducono anche il dovuto: un ordine rimborsato per una riga mai partita non deve risultare «da incassare» per quella cifra. Il rinvio della stessa operazione non crea un secondo incasso: torna quello già registrato.
- Lo stato del pagamento si deriva dagli incassi, sempre, e non si sceglie a mano
- Non pagato, parzialmente pagato, pagato, rimborsato: quattro stati calcolati
- L’incasso annunciato resta in attesa, poi si conferma o fallisce con il motivo
- Rimborsi parziali che abbassano anche il dovuto, non solo l’incassato
- Il rinvio della stessa richiesta restituisce l’incasso già registrato
- Modi di pagamento configurabili: bonifico, carta, contanti, PayPal, ricevuta bancaria, addebito diretto
- INCASSOAcconto alla conferma, con carta+ 305,00
- INCASSOSaldo alla consegna, con bonifico+ 305,00
- STATOPagatocalcolato, non scelto
Nessuna tendina da spostare: lo stato si ricalcola dagli incassi nella stessa transazione, e un ordine senza incassi sotto nessuno può dichiararlo pagato.
Il negozio online, e cosa succede quando i due non sono d’accordo
Il canale collegato oggi è PrestaShop, e non è un import notturno di file: gli ordini arrivano sia perché il negozio li annuncia con una chiamata firmata, sia perché un giro periodico va a prenderseli. Quello che esce è la disponibilità vera — giacenza meno riserve attive, la stessa che vede il magazziniere — insieme a prezzi, categorie e immagini. Gli stati d’ordine non si indovinano: si leggono dal negozio con il loro nome e si sceglie quali significano «da evadere». Una riga con un articolo che non conosci non fa perdere l’ordine: lo mette in quarantena, tu mappi l’articolo e lo rimandi. E le code che parlano col negozio hanno memoria: ritentano con attesa crescente e sanno arrendersi davanti a un errore definitivo, invece di bussare a una porta murata per giorni.
- Ordini in ingresso per chiamata firmata dal negozio e per giro periodico
- Giacenza pubblicata = disponibilità a promettere, mai un contatore parallelo
- Prezzi, categorie e immagini spinti dal gestionale al negozio
- Stati d’ordine letti per nome dal negozio, e scelti da te
- Riga con articolo sconosciuto: ordine in quarantena, mappatura e rinvio
- Code con attesa crescente, resa sui casi definitivi e un pannello per uscirne
- Il negozioPRESTASHOPIl modulo chiama nell’istante in cui l’ordine nasce, e la chiamata è firmata.
- Coda d’ingressoCON LA SUA CHIAVEOgni evento porta la propria chiave: un rinvio non crea un secondo ordine.
- Il magazzinoREGISTROL’ordine è dentro, con le righe agganciate alle varianti e il cliente riconosciuto.
- Coda d’uscitaCON I TENTATIVIGiacenze, prezzi, conferme, incassi e rimborsi tornano indietro.
- La vetrinaPRESTASHOPSi allinea al giro successivo, non a fine giornata.
Nessun sistema esterno tocca il magazzino — e quando qualcosa non torna
- Riga sconosciutaFallisce la riga, non l’ordine: quello resta in quarantena e le altre righe passano.
- Negozio irraggiungibileSi ritenta con attesa crescente, e oltre la soglia si mette da parte dichiarandolo.
- Prodotto cancellatoErrore definitivo riconosciuto: si ferma subito, invece di ritentare per giorni.
Domande frequenti
Ho già un programma per fare le fatture. Mi serve comunque il Commerciale?
Dipende da dove nasce l’ordine. Se ti arriva già fatto e tu spedisci soltanto, il magazzino da solo basta: riceve, alloca, preleva, spedisce ed emette il documento di trasporto. Il Commerciale serve quando l’ordine si compone qui — con il listino giusto, il cliente giusto e l’IVA su ogni riga — e quando vuoi che l’incasso, l’anagrafica e il negozio online stiano attaccati a quell’ordine invece che accanto, in un secondo posto da tenere allineato a mano.
Per emettere fattura devo comprare questo modulo?
No. Fattura, registri IVA, inventario fiscale e documento di trasporto sono conformità, e la conformità non si vende a parte: restano attivi in ogni configurazione. C’è anche la fattura battuta a mano, senza un ordine dietro, per chi la usa così. Il Commerciale è ciò che mette davanti alla fattura un ordine già validato — non ciò che permette di emetterla.
Il magazzino resta l’autorità sulla giacenza, o le vendite possono forzarla?
Resta l’autorità, e non è una gentilezza: le Vendite non hanno nessuna strada per scrivere sul registro dei movimenti. Chiedono quanto è disponibile a promettere — giacenza meno riserve attive — e ricevono un numero. Se due ordini si contendono l’ultimo pezzo, il secondo lo scopre prima di prometterlo al cliente, perché la riserva è già presa dal primo.
Cosa succede se il negozio manda un ordine con un articolo che non conosco?
L’ordine non si perde e non entra a metà: finisce in quarantena, con l’elenco preciso delle righe che non si sono potute agganciare a un articolo. Tu mappi quelle righe una volta sola — la mappatura resta per gli ordini successivi — e rimandi l’ordine, che entra come sarebbe entrato subito. Nessuno deve ribattere niente e nessuno deve accorgersene leggendo un registro tecnico.
Un agente può vedere i clienti e gli ordini di un collega?
No. Il perimetro è applicato sul server, sopra tutte le rotte degli ordini, e l’ordine di un collega risponde «non trovato» come qualunque numero inesistente: negare l’accesso confermando che l’ordine c’è sarebbe già dire qualcosa. Vale anche al contrario: chi amministra vede tutto, e vede a quale agente appartiene ogni ordine.
Quali negozi online si collegano?
Oggi PrestaShop, con un modulo installato sul negozio che fa la parte che le sue chiamate standard non fanno: la fotografia delle imposte al momento dell’ordine, l’accensione del conto cliente, la sonda che misura il prezzo che il cliente vede davvero. La spina sotto — coda in ingresso con la sua chiave di idempotenza, coda in uscita con i suoi rinvii, quarantena per le righe che non si agganciano a un articolo — non è scritta per PrestaShop: è il punto in cui un canale si innesta, e il magazzino dall’altra parte non cambia di una riga. Se il tuo canale è un altro, parlacene: è lì che si aggancia.
Portaci un ordine vero
Il modo più rapido per capire se il Commerciale ti serve è prendere un ordine di ieri — con il suo sconto concordato, la sua riga strana e il suo acconto — e vedere che forma prende qui dentro.
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