Modulo Commerciale

L’ordine si scrive una volta sola

Ordini di vendita, anagrafica clienti, incassi e il collegamento al negozio online. L’ordine nasce validato e da lì comanda l’evasione, senza ribattere niente da un programma all’altro.

Parliamone

In breve

  1. Una volta
    L’ordine non si ribatte

    Confermare l’ordine crea l’evasione nella stessa transazione. Confermarlo due volte restituisce quello di prima.

  2. Offline
    L’agente prende l’ordine senza campo

    Catalogo e listini stanno sul telefono. Il prezzo lo scrive il server, la disponibilità la conferma il magazzino.

  3. P.IVA
    Controllata quando la scrivi

    Partita IVA col carattere di controllo, codice fiscale, PEC e codice destinatario: l’errore esce al salvataggio.

  4. PrestaShop
    Il negozio è collegato davvero

    Gli ordini entrano da soli, giacenza e prezzi escono, stati e rimborsi tornano. Nessun file da esportare la sera.

Il punto dolente di chi vende è quasi sempre il pezzo prima del magazzino: il prezzo che sa una persona sola, la stessa azienda scritta due volte, l’ordine ricopiato a mano, l’acconto su un foglio, il negozio che vende merce già uscita. Il Commerciale copre ordini, clienti, incassi e canale. E li tiene attaccati al registro dei movimenti, non accanto.

Le vendite validano, il magazzino evade

Confermi l’ordine una volta e il magazzino lo evade: nessuna riga ribattuta, nessuna merce promessa due volte.

  • Alla conferma nasce l’ordine di evasione, nella stessa transazione dell’ordine di vendita
  • Le Vendite non scrivono sul registro dei movimenti e non correggono la giacenza
  • La disponibilità a promettere si chiede al magazzino: giacenza meno riserve attive
  • Un ordine già confermato, riconfermato, restituisce quello di prima
  • Lo stato torna indietro: allocato, prelevato, spedito, con il documento che lo prova
  • Annullare è un gesto dichiarato e tracciato, non una riga che sparisce
Come funziona, nel dettaglio

È il confine su cui è costruito tutto il resto: le Vendite non scrivono sul registro dei movimenti e non toccano la giacenza. Quando l’ordine è commercialmente a posto (cliente risolto, prezzi applicati, righe con la loro aliquota), la conferma crea l’ordine di evasione nella stessa transazione: o esistono tutti e due, o non esiste nessuno dei due. Da lì in poi comanda il magazzino, che alloca, preleva, imballa, spedisce ed emette il documento di trasporto; lo stato torna indietro sull’ordine commerciale. La disponibilità le Vendite la chiedono, non se la calcolano. L’autorità sul «quanto posso promettere» resta una sola, ed è quella che ha in mano la merce.

  1. L’ordineVENDITECliente risolto, prezzo che viene da una fonte dichiarata, IVA su ogni riga.
  2. La confermaVENDITENasce l’ordine di evasione, nella stessa transazione: o ci sono tutti e due, o nessuno.
  3. La riservaMAGAZZINOL’allocazione riserva la merce e sceglie le ubicazioni: da lì il disponibile a promettere scende per tutti.
  4. Prelievo e imballoPACK-2Il magazzino lavora l’ordine di evasione, riga per riga.
  5. La spedizioneUSCITAIl documento di trasporto esce dal movimento, e lo stato torna sull’ordine.

Cosa non attraversa quella riga

  • Il registroLe vendite non scrivono un movimento di magazzino: non ne hanno la strada.
  • La giacenzaNon la correggono. La chiedono, e ricevono un numero: giacenza meno riserve attive.
  • L’ultimo pezzoSe due ordini se lo contendono, il secondo lo scopre prima di prometterlo al cliente.
Dall’ordine alla spedizione, e la riga fra i due mestieriRiconfermare lo stesso ordine restituisce quello di prima, non un secondo da spedire: è la regola con cui il palmare rimanda una scansione senza raddoppiarla. Lo stato torna sull’ordine commerciale: allocato, prelevato, spedito.

Il prezzo ha una fonte, e resta scritto quale

Davanti a un prezzo fuori listino sai subito se è uno sconto concordato o un errore di battitura.

  • Quattro fonti in ordine dichiarato: manuale, canale, listino del cliente, prezzo base
  • Lo scaglione è quello giusto: con soglie 1 / 6 / 24, dodici pezzi pagano il prezzo dei sei
  • Lo sconto generale del listino copre anche gli articoli aggiunti a catalogo domani
  • Un listino con una finestra di validità scaduta smette davvero di valere
  • Sconti in testata, promozioni e coupon, con il ricalcolo dei totali
  • Ritocco di un listino intero in un colpo, invece che voce per voce
Come funziona, nel dettaglio

C’è una porta sola al prezzo di vendita, e una scala di precedenza dichiarata. Comanda sempre il prezzo imposto a mano, anche sotto costo, perché è una decisione di chi vende e non un dato da correggere. Poi viene il prezzo che arriva dal negozio: è il numero che il cliente ha già visto e approvato, e ricalcolarlo lo farebbe divergere da quello che ha pagato. Poi il listino del cliente, in due gradini: la voce dell’articolo allo scaglione giusto, e lo sconto generale del listino dove la voce non c’è. Sotto tutto resta il prezzo base dell’articolo. Ogni riga porta scritto da quale di queste fonti è arrivato il suo prezzo. Senza quel dato, davanti a un prezzo fuori listino, non si distingue una concessione commerciale da un errore di battitura.

Una riga d’ordine presa dall’agente, senza prezzo scritto a mano

  1. 01Prezzo imposto a manovuoto: si scende
  2. 02Prezzo che arriva dal negoziol’ordine non viene dal negozio
  3. 03Listino del clienterisponde: la riga prende questo prezzo
  4. 04Prezzo base dell’articolonon serve
Quattro fonti, e la prima che risponde decideLa riga porta scritto da quale gradino è arrivato il suo prezzo: davanti a un prezzo fuori listino si distingue una concessione da un errore di battitura.

L’IVA sta sulla riga, con i casi che l’Italia impone

La tua fattura e il registro IVA dicono lo stesso numero, riga per riga.

  • Aliquota, imponibile e imposta calcolati e conservati riga per riga
  • Aliquota a zero senza codice Natura rifiutata al salvataggio
  • Regime del margine: aliquota nominale zero, imposta sul margine
  • Imposta di consumo applicata come fattore della riga, per chi ne ha
  • Righe senza articolo, con la loro aliquota e il loro imponibile
  • I totali si ricalcolano dalle righe, mai sommati dai raggruppamenti
Come funziona, nel dettaglio

Aliquota, imponibile e imposta stanno su ogni riga d’ordine, non solo in fondo al documento: è l’unico modo perché la fattura, il registro IVA e la contabilità dicano lo stesso numero. I casi italiani sono cablati dove servono, non lasciati alla buona volontà di chi compila. Un’aliquota a zero senza codice Natura non si salva, perché una fattura elettronica così verrebbe scartata. L’unica zero legittima senza Natura è il regime del margine, dove l’imposta si calcola sul margine e non sull’imponibile pieno. Chi vende prodotti soggetti a imposta di consumo se la ritrova applicata come fattore sulla riga, non aggiunta al totale. E una riga può non avere un articolo dietro (un servizio, un trasporto, una lavorazione) pur avendo la sua aliquota come tutte le altre.

Un ordine, tre righe, e l’imposta su ciascuna
RigaAliquotaImponibileImposta
Articolo SKU-4471 · 12 pezzi22%240,0052,80
Trasporto · riga senza articolo dietro22%9,902,18
Servizio esente · con il suo codice Natura0% · Natura80,000,00
Totale del documentovarie329,9054,98
Un’aliquota a zero senza codice Natura non si salva: una fattura elettronica così verrebbe scartata. E i totali si ricalcolano dalle righe, mai sommati dai raggruppamenti.

L’anagrafica cliente è quella che serve alla fattura

Correggi Partita IVA e codice destinatario mentre hai il cliente al telefono, non quando la fattura torna indietro.

  • Partita IVA, codice fiscale, PEC e codice destinatario validati al salvataggio
  • Indirizzi di fatturazione e di spedizione distinti, con il predefinito per tipo
  • Doppioni trovati dalla Partita IVA, con l’anteprima di cosa comporta unificarli
  • Il rimando si toglie e la scheda torna a sé, con l’elenco di cosa resta sull’altra
  • Note e tag sulla scheda, con chi le ha scritte e quando; le cancellate restano scritte
  • Approvare e concedere i modi di pagamento sono lo stesso gesto, di proposito
Come funziona, nel dettaglio

È l’anagrafica operativa: quella che a valle deve reggere una fattura elettronica. Partita IVA, codice fiscale, PEC e codice destinatario si controllano al salvataggio: la Partita IVA con il suo carattere di controllo, il codice destinatario per forma e lunghezza. Così l’errore esce mentre hai il cliente al telefono, non tre settimane dopo. Gli indirizzi di fatturazione e di spedizione sono cose diverse e restano distinte, con il predefinito. Le schede doppie si trovano dalla Partita IVA, che nessun vincolo tiene unica, e si unificano dopo aver visto cosa succederebbe. Se hai unificato la scheda sbagliata c’è la via d’uscita: il rimando si toglie, la scheda torna a sé e si può correggere di nuovo. Ricevi anche l’elenco, nero su bianco, di quello che era passato sull’altra e là resta, a cominciare da dove arriveranno gli ordini nuovi. Un cliente nuovo, arrivato dal negozio o registrato dall’agente sul posto, può passare da una coda. Chi lo approva decide anche come potrà pagare, e se non decide niente vale il bonifico anticipato.

Scheda cliente · i controlli al salvataggio
  • P.IVAIT01234567897, con il carattere di controllo esattopassa
  • PECordini@pec.esempio.itpassa
  • DESTINATARIOABC123X, sette caratteri come vuole il formatopassa
  • DOPPIONEStessa Partita IVA di una scheda già a sistemada unificare

L’errore esce mentre hai il cliente al telefono, non tre settimane dopo, quando la fattura torna indietro.

Chi vende in giro vede i suoi clienti, e nessun altro

I tuoi agenti prendono ordini anche senza campo, e ognuno vede solo i suoi clienti.

  • Il perimetro dell’agente è applicato in un punto solo, sopra tutte le sotto-rotte
  • Un utente agente non collegato legge perché non vede niente, invece di vedere zero
  • Prendere un ordine e decidere listini, promozioni e coupon sono permessi separati
  • Provvigione maturata sulla stessa base imponibile dell’IVA, con le sue regole
  • Liquidazione delle provvigioni maturate, con la traccia di quando è avvenuta
  • Catalogo di presa ordine con i filtri e, per ogni cliente, cosa aveva preso l’ultima volta
Come funziona, nel dettaglio

L’agente di vendita è un ruolo vero, non un utente amministratore con meno pazienza. Il suo perimetro si applica in un punto solo, sopra tutte le sotto-rotte dell’ordine, così chi aggiungerà la prossima funzione lo eredita senza doverselo ricordare. L’ordine di un collega risponde «non trovato», che è l’unica risposta che non conferma nemmeno l’esistenza. Se un utente ha il ruolo agente ma non è collegato a nessuna anagrafica, non riceve un elenco vuoto (che si leggerebbe come «non ci sono ordini») ma un rifiuto che dice cosa manca. Prendere un ordine e decidere a che prezzo si vende sono due permessi diversi: l’agente compone l’ordine, ma non si fabbrica un coupon. La provvigione matura sulla stessa base imponibile su cui si calcola l’IVA, e si liquida quando è il momento.

Gli incassi: lo stato del pagamento non si digita

Sai sempre cosa è stato pagato davvero, perché lo stato nasce dagli incassi e non da una tendina.

  • Lo stato del pagamento si deriva dagli incassi, sempre, e non si sceglie a mano
  • Non pagato, parzialmente pagato, pagato, rimborsato: quattro stati calcolati
  • L’incasso annunciato resta in attesa, poi si conferma o fallisce con il motivo
  • Rimborsi parziali che abbassano anche il dovuto, non solo l’incassato
  • Il rinvio della stessa richiesta restituisce l’incasso già registrato
  • Modi di pagamento configurabili: bonifico, carta, contanti, PayPal, ricevuta bancaria, addebito diretto
Come funziona, nel dettaglio

Un incasso si registra contro l’ordine, e lo stato del pagamento si ricalcola da lì nella stessa transazione: non è una tendina che qualcuno sposta. Acconto e saldo diventano «parzialmente pagato» e poi «pagato» da soli, e nessuno può dichiarare pagato un ordine che non ha incassi sotto. Il pagamento annunciato, cioè quello che il canale promette ma non ha ancora confermato, resta in attesa finché non si avvera, oppure fallisce portandosi dietro il motivo. I rimborsi possono essere parziali, e riducono anche il dovuto: un ordine rimborsato per una riga mai partita non deve risultare «da incassare» per quella cifra. Il rinvio della stessa operazione non crea un secondo incasso: torna quello già registrato.

Ordine 2026-1187 · gli incassi, e lo stato che ne esce
  • INCASSOAcconto alla conferma, con carta+ 305,00
  • INCASSOSaldo alla consegna, con bonifico+ 305,00
  • STATOPagatocalcolato, non scelto

Nessuna tendina da spostare: lo stato si ricalcola dagli incassi nella stessa transazione, e un ordine senza incassi sotto nessuno può dichiararlo pagato.

Il negozio online, e cosa succede quando i due non sono d’accordo

Il tuo negozio PrestaShop pubblica la giacenza vera, e un ordine con un articolo sconosciuto non va perso.

  • Ordini in ingresso per chiamata firmata dal negozio e per giro periodico
  • Giacenza pubblicata = disponibilità a promettere, mai un contatore parallelo
  • Prezzi, categorie e immagini spinti dal gestionale al negozio
  • Stati d’ordine letti per nome dal negozio, e scelti da te
  • Riga con articolo sconosciuto: ordine in quarantena, mappatura e rinvio
  • Code con attesa crescente, resa sui casi definitivi e un pannello per uscirne
Come funziona, nel dettaglio

Il canale collegato oggi è PrestaShop, e non è un import notturno di file. Gli ordini arrivano sia perché il negozio li annuncia con una chiamata firmata, sia perché un giro periodico va a prenderseli. Quello che esce è la disponibilità vera (giacenza meno riserve attive, la stessa che vede il magazziniere), insieme a prezzi, categorie e immagini. Gli stati d’ordine non si indovinano: si leggono dal negozio con il loro nome e si sceglie quali significano «da evadere». Una riga con un articolo che non conosci non fa perdere l’ordine: lo mette in quarantena, tu mappi l’articolo e lo rimandi. E le code che parlano col negozio hanno memoria: ritentano con attesa crescente e sanno arrendersi davanti a un errore definitivo, invece di bussare a una porta murata per giorni.

  1. Il negozioPRESTASHOPIl modulo chiama nell’istante in cui l’ordine nasce, e la chiamata è firmata.
  2. Coda d’ingressoCON LA SUA CHIAVEOgni evento porta la propria chiave: un rinvio non crea un secondo ordine.
  3. Il magazzinoREGISTROL’ordine è dentro, con le righe agganciate alle varianti e il cliente riconosciuto.
  4. Coda d’uscitaCON I TENTATIVIGiacenze, prezzi, conferme, incassi e rimborsi tornano indietro.
  5. La vetrinaPRESTASHOPSi allinea al giro successivo, non a fine giornata.

Nessun sistema esterno tocca il magazzino. E quando qualcosa non torna:

  • Riga sconosciutaFallisce la riga, non l’ordine: quello resta in quarantena e le altre righe passano.
  • Negozio irraggiungibileSi ritenta con attesa crescente, e oltre la soglia si mette da parte dichiarandolo.
  • Prodotto cancellatoErrore definitivo riconosciuto: si ferma subito, invece di ritentare per giorni.
Due code fra il negozio e il magazzinoLe due code sono l’unico modo in cui il negozio e il magazzino si parlano. Il giro schedulato passa comunque, come rete di sicurezza per quello che il negozio non è riuscito a mandare.

Domande frequenti

Ho già un programma per fare le fatture. Mi serve comunque il Commerciale?

Dipende da dove nasce l’ordine. Se ti arriva già fatto e tu spedisci soltanto, basta il magazzino: riceve, alloca, preleva, spedisce ed emette il documento di trasporto. Il Commerciale serve quando l’ordine si compone qui, con il listino giusto, il cliente giusto e l’IVA su ogni riga, e vuoi incasso, anagrafica e negozio online attaccati a quell’ordine invece che in un secondo posto da allineare a mano.

Per emettere fattura devo comprare questo modulo?

No. Fattura, registri IVA, inventario fiscale e documento di trasporto sono conformità, e la conformità non si vende a parte: restano attivi in ogni configurazione, compresa la fattura battuta a mano senza un ordine dietro. Il Commerciale mette davanti alla fattura un ordine già validato; non è ciò che permette di emetterla.

Il magazzino resta l’autorità sulla giacenza, o le vendite possono forzarla?

Resta l’autorità: le Vendite non hanno nessuna strada per scrivere sul registro dei movimenti. Chiedono quanto è disponibile a promettere (giacenza meno riserve attive) e ricevono un numero. Se due ordini si contendono l’ultimo pezzo, il secondo lo scopre prima di prometterlo al cliente, perché la riserva è già presa dal primo.

Cosa succede se il negozio manda un ordine con un articolo che non conosco?

L’ordine non si perde e non entra a metà: finisce in quarantena, con l’elenco preciso delle righe che non si sono potute agganciare a un articolo. Mappi quelle righe una volta sola (la mappatura resta per gli ordini successivi) e rimandi l’ordine, che entra come sarebbe entrato subito. Nessuno deve ribattere niente, né accorgersene leggendo un registro tecnico.

Un agente può vedere i clienti e gli ordini di un collega?

No. Il perimetro è applicato sul server, sopra tutte le rotte degli ordini, e l’ordine di un collega risponde «non trovato» come qualunque numero inesistente: negare l’accesso confermando che l’ordine c’è sarebbe già dire qualcosa. Chi amministra invece vede tutto, e vede a quale agente appartiene ogni ordine.

Quali negozi online si collegano?

Oggi PrestaShop, con un modulo installato sul negozio che fa ciò che le sue chiamate standard non fanno: la fotografia delle imposte al momento dell’ordine, l’accensione del conto cliente, la sonda che misura il prezzo che il cliente vede davvero. La spina sotto (coda in ingresso con la sua chiave di idempotenza, coda in uscita con i suoi rinvii, quarantena per le righe che non si agganciano a un articolo) non è scritta per PrestaShop: è il punto in cui un canale si innesta, e il magazzino dall’altra parte non cambia di una riga. Se il tuo canale è un altro, parlacene: è lì che si aggancia.

Portaci un ordine vero

Il modo più rapido per capire se il Commerciale ti serve: prendi un ordine di ieri, con il suo sconto concordato, la sua riga strana e il suo acconto, e guarda che forma prende qui dentro.

Parliamone