Per chi

Lo stesso magazzino, dal primo deposito al dodicesimo

Chi ha un magazzino e spedisce in proprio e chi ne gestisce dodici per conto d’altri usano lo stesso CargoNode. A distinguerli sono i moduli accesi e i numeri sulla tua riga — magazzini, utenti, ordini mensili, connettori, committenti — non una fascia in cui farti entrare.

  1. RicevereRICEVIMENTOLa merce entra e viene contata contro l’ordine, o alla cieca.
  2. StoccareA-12-3Lo stoccaggio la porta a scaffale, con doppia scansione.
  3. PrelevarePACK-2Il prelievo la sposta dallo scaffale al banco.
  4. ImballarePACK-2I colli si formano al banco, articolo per articolo.
  5. SpedireUSCITAL’uscita genera il documento di trasporto.

E la merce rientra in tre modi

  • ResiIl reso è un movimento di ingresso: rientra in ricevimento e da lì torna a scaffale.
  • TrasferimentiFra due magazzini la merce passa da un’ubicazione di transito con un saldo vero.
  • RettificheLo scarto di un conteggio diventa un movimento solo dopo l’approvazione.
Il ciclo fisico, e i tre modi in cui la merce rientraLo stoccaggio confermato è ciò che rende la merce prelevabile: il prelievo vede solo quello che è davvero a scaffale, quindi non promette mai un pezzo ancora fermo in banchina. Ricevere e spedire lo stesso giorno si fa.

Il magazzino non si compra a pezzi

Il ciclo fisico completo è acceso in ogni configurazione, per chiunque: ricevere, stoccare, prelevare, imballare, spedire, trasferire, contare. Con dentro le cose che un magazzino usa tutti i giorni e che altrove finiscono in un listino — onde di prelievo, riassortimento dal massa alla presa, scomposizione dei cartoni in pezzi singoli, corrieri, valorizzazione a strati, lotti e seriali, avvisi. Non è generosità: sono il modo in cui un magazzino lavora, e venderli a parte significherebbe vendere un magazzino che non funziona. Sulla stessa riga sta la conformità italiana — documento di trasporto, registri IVA, inventario fiscale, tracciabilità dei lotti, emissione della fattura — che è attiva sempre e non si spegne spegnendo qualcosa.

  • Ciclo fisico completo, dal ricevimento alla spedizione, in ogni configurazione
  • Onde, riassortimento, scomposizione dei cartoni, corrieri, valorizzazione: sempre accesi
  • Lotti, scadenze e numeri di serie non sono un supplemento
  • Documento di trasporto, registri IVA e inventario fiscale non si disattivano
  • Il palmare offline e la riconciliazione notturna valgono per tutti
Acceso in ogni configurazione
  • CICLO FISICORicevere, stoccare, prelevare, imballare, spedire, trasferire, contareper tutti
  • IN CORSIAOnde di prelievo, riassortimento, scomposizione dei cartoni, corrieri, lotti e serialiper tutti
  • CONFORMITÀDocumento di trasporto, registri IVA, inventario fiscale, tracciabilità dei lottinon si spegne
  • A LISTINONiente di tutto questoil magazzino è il prodotto

Le prime tre righe sono identiche per chi ha un deposito solo e per chi ne gestisce dodici per conto d’altri.

I moduli dicono cosa, i limiti dicono quanto

Sopra il magazzino ci sono quattro moduli, e sono quattro. Commerciale porta gli ordini di vendita, l’anagrafica clienti, gli incassi e il collegamento al negozio online. Amministrazione porta la contabilità in partita doppia, i fornitori e gli acquisti. Direzione porta analisi, indicatori e cruscotti. Conto terzi apre la seconda dimensione del magazzino, il committente, con le giacenze separate e la fatturazione a servizio. Accanto ci sono cinque numeri sulla tua riga — magazzini, utenti, ordini mensili, connettori, committenti — che dicono quanto, non cosa. Il preventivo si costruisce su questi due elenchi, sul tuo caso, e non su una fascia.

  • Commerciale: ordini di vendita, clienti, incassi, negozio online
  • Amministrazione: partita doppia, fornitori, acquisti
  • Direzione: analisi, indicatori e cruscotti sui numeri di magazzino e vendite
  • Conto terzi: più committenti, giacenze separate, fatturazione a servizio
  • Cinque limiti per cliente: magazzini, utenti, ordini mensili, connettori, committenti
Quattro casi, lo stesso magazzino
Il tuo casoIl magazzinoModuli accesiI numeri che cambiano
Vendi onlinetutto, sempre accesoCommercialeConnettori: almeno uno
Importi e distribuiscitutto, sempre accesoCommerciale, e Amministrazione se i conti li tieni in casaMagazzini: più di uno
Lavori per conto terzitutto, sempre accesoConto terzi, quasi sempre con CommercialeCommittenti: uno per cliente servito
Assembli o confezionitutto, sempre accesoNessuno obbligatorioUtenti: quanti ne metti in corsia
Le quattro righe si distinguono per le ultime due colonne. La seconda è uguale per tutte, ed è la prima che si legge apposta: il ciclo fisico, il palmare e la conformità italiana sono gli stessi in ogni configurazione. Direzione, che porta analisi e cruscotti, si accende in tutti e quattro i casi il giorno che serve.

Crescere senza rifare tutto da capo

Le due dimensioni che di solito costringono a cambiare programma — il secondo magazzino e il primo committente — sono colonne del modello dati dal primo giorno, anche per chi ha un deposito solo e lavora solo per sé. Il selettore del magazzino semplicemente non si vede finché ce n’è uno. Aprire il secondo significa alzare un numero sulla tua riga; iniziare a stoccare merce di qualcun altro significa accendere Conto terzi. In nessuno dei due casi c’è un export da fare, uno storico da ricaricare o un fermo da programmare: la merce che avevi ieri ha già la colonna giusta.

  • Il magazzino è una colonna di ogni movimento anche quando è uno solo
  • Il committente è la seconda dimensione, presente dal primo giorno
  • Aprire un deposito o accendere un modulo non muove un dato
  • Nessun cambio di piattaforma quando il mestiere cambia scala
  • Lo storico dei movimenti resta leggibile per intero, prima e dopo
La tua riga, il giorno che apri il secondo deposito
  • MAGAZZINIda 1 a 2un numero che si alza
  • COMMITTENTIresta 1 finché stocchi solo merce tuala colonna c’è comunque
  • UTENTI · ORDINI · CONNETTORIinvariatisi alzano quando servono
  • MOVIMENTInessuno toccatoquelli di gennaio hanno già il loro magazzino

Cinque numeri, e ognuno può non avere tetto. Aprire un deposito non è un export, non è uno storico da ricaricare e non è un fermo da programmare.

Domande frequenti

Siamo in tre e abbiamo un magazzino solo. Non è sovradimensionato?

La parte che useresti è la stessa che usa chi ne ha quattro, ed è quella che ti serve tutti i giorni: ricevere, stoccare, prelevare, spedire, contare, con il palmare in corsia. Quello che non accendi non lo vedi nemmeno nel menu — la navigazione si adatta ai moduli attivi. Un magazzino piccolo non ha bisogno di un software diverso: ha bisogno di meno cose accese.

Come faccio a sapere quali moduli mi servono davvero?

Dalla domanda a cui non sai rispondere oggi. Se è «quanto ho venduto e a chi», è Commerciale. Se è «quanto ho guadagnato», è Amministrazione. Se è «cosa sta succedendo ai numeri», è Direzione. Se è «quanto devo fatturare al committente per il lavoro di questo mese», è Conto terzi. Se invece è «quanti pezzi ci sono davvero in A-12-3», non ti serve niente in più: è già il prodotto.

Il mio mestiere non è in questo elenco. Serve una versione su misura?

Quasi mai. I quattro segmenti qui sopra non sono quattro prodotti: sono quattro modi di combinare lo stesso magazzino con moduli diversi, e la maggior parte delle aziende ne è un incrocio — l’importatore che vende anche online, il logistico che ha un suo marchio. Raccontaci come entra e come esce la merce da te: la combinazione si legge da lì.

Se accendo un modulo e poi non lo uso, resto legato?

No. I moduli sono l’unica leva commerciale e si accendono e si spengono per cliente. Spegnerne uno non tocca i dati che ha prodotto: le fatture emesse restano emesse, i movimenti restano nel registro, e la conformità italiana continua a funzionare perché non è mai stata dentro un modulo.

Partiamo da come lavori tu

Raccontaci quanti depositi hai, da dove arrivano gli ordini e cosa oggi ti costa più tempo. Da lì si capisce quali moduli ti servono davvero e quali no — che è metà del lavoro.

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